Israele-Italia : un «ponte» per la ricerca

All’inizio c’erano solo dodici ricercatori, oggi gli scienziati al lavoro sono mille e altrettanti gli allievi – ricercatori. I docenti – tra cui il premio Nobel 2009 per la chimica, Ada Yonath – provengono da 28 Paesi: dall’Afghanistan all’Argentina, dal Canada alla Colombia , dall’Italia all’Iran. Ogni anno visitano l’Istituto 500 scienziati provenienti da tutto il mondo e si svolgono 25 convegni scientifici internazionali.

Qui è stato elaborato, nel 1954, uno dei primi calcolatori elettronici al mondo. E i farmaci innovativi nati in questo centro vanno da quelli per la cura della sclerosi multipla a quelli per l’epatite B, sempre qui è nato un metodo originale per il trapianto di midollo osseo da donatore incompatibile che ha fatto scuola nel mondo. Come pure un metodo avanzato e non invasivo per distinguere le masse tumorali benigne da quelle maligne, tramite risonanza magnetica. Attualmente il 30 per cento dei fondi è destinato a ricerche sul cancro. Ma al centro dell’interesse c’è anche un ambizioso progetto di ricerca multidisciplinare per affrontare la crisi energetica mondiale promuovendo fonti alternative. Articolo intero >

 

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