Il Calcio in Israele Promuove il Dialogo

Biram Kayal, Taleb Twata , Munas Dabour, Weam Amasha… Innumerevoli i giocatori appartenenti a minoranze (arabi, drusi, ecc.) che giocano nelle squadre di calcio israeliane.

Il recente successo della Nivheret (soprannome della selezione israeliana di calcio) dimostra che è possibile convivere fianco a fianco . Infatti, nonostante la recente sconfitta contro la Bosnia – Erzegovina , la squadra blu e bianca è in corsa per la qualificazione a Euro 2016 che si terrà in Francia e il gruppo non è mai stato così affiatato.

Il capitano Bibras Natkho, musulmano, ha detto: “La qualificazione è ancora possibile e daremo tutto per passare”. Ma lui mantiene il sangue freddo e si è detto orgoglioso di rappresentare il suo Paese : “E’ vero che sto praticando il miglior calcio della mia carriera in questo momento, ma la chiave è quella di rimanere coerente sia nel club e sforzarsi di rappresentare degnamente lo Stato di Israele”.

Il calcio è senz’altro un modo per promuovere la convivenza arabo-israeliana, e non solo.

Emmanuel Bercault 

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