Archeologia in Israele, svelati manufatti risalenti al re David

The Bible Lands Museum Jerusalem (Museo dei territori della Bibbia) ha esposto lunedì scorso in anteprima una mostra di manufatti recuperati a Khirbet Qeiyafa, che secondo gli archeologici potrebbe essere la città biblica di Sha’arayim (che significa “due porte), menzionata nella storia della battaglia fra il futuro re David e il gigante filisteo Golia.

Khirbet Qeiyafa, situata nella valle del Elah a sud-ovest di Gerusalemme, è un’antica città fortificata che è stata scoperta un decennio fa, ma solo nel 2008 gli esperti si sono resi conto che la poteva essere la prima prova fisica di una località davidica risalente all’undicesimo secolo aC. Nel corso di sette anni, gli scavi hanno rivelato una città murata con due altrettanto grandi porte, una caratteristica molto insolita per una città relativamente piccola. Altri indizi significativi che indicavano la presenza di una roccaforte della Giudea sono l’assenza di ossa di maiale tra le decine di resti di animali, e più significativamente, due iscrizioni scritte su un vaso che si ritiene essere il primo esempio conosciuto di scrittura ebraica.

Gli scavi sono stati supervisionati dal Yosef Garfinkel, professore che detiene la cattedra di Archeologia presso l’Università Ebraica di Gerusalemme, che ha definito la scoperta come la “biblica Pompei”. Garfinkel ha rivelato che gli archeologi sono stati sorpresi di scoprire che le antiche rovine giacevano appena 20 centimetri sotto la superficie.

Amanda Weiss, direttore del Bible Lands Museum Jerusalem, concorda sul fatto che le prove, considerate nella loro interezza, vanno dritte verso un sito del periodo davidico e il 5 settembre aprirà le porte del museo con una mostra dal titolo “In the valley of David and Goliath” (Nella valle di Davide e Golia), che sarà l’occasione per i visitatori di tornare indietro nella storia ai tempi del re Davide di Israele.

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