RICETTA, come preparare il Knafeh

Knafeh è un dolce mediorientale diffuso in tutto il Mediterraneo, tipico della cucina israeliana. Viene preparato con la pasta kadaif, inventata dagli Ottomani, utilizzato per la preparazione di dolci e pasticcini. Si tratta di una sfoglia di phyllo tirata molto sottile, ridotta in fili che ricordano i capelli d’angelo, intrecciati fra loro in maniera irregolare, che prima di essere usati devono essere ammorbiditi con burro o olio. La pasta phyllo è la stessa con cui si fa un altro dolce squisito: il baklawa.

Ci sono numerose ricette per preparare il Knafeh, oggi ve ne presentiamo una molto gustosa.

Ingredienti (per 8 porzioni):

650 g di pasta kadaif

250 g di burro, fuso

750 g di ricotta

1 bicchiere di panna liquida

1 bicchiere di latte

2 cucchiai di zucchero

2 cucchiai di maizena

2 + 2 cucchiai acqua di fiori d’arancio

2 bicchieri di zucchero

 

Procedimento:

Tagliate la pasta kadaif dopo averla portata a temperatura ambiente e mescolatela con il burro. Con metà di questa pasta imburrata, fate una base su una pirofila da forno, schiacciatela e livellatela.

Preparate il ripieno, mescolando a freddo in un pentolino latte, due cucchiai di zucchero, la maizena e la panna: una volta sciolto il tutto, portatelo a bollore sul fuoco, abbassate la fiamma una volta raggiunto il risultato e aggiungete l’acqua di fiori di arancio, mescolate ancora per pochi minuti e spegnete. Unite al composto la ricotta e amalgamate in maniera accurata, versatelo sullo fondo del knafeh e livellatelo con un cucchiaino.

Con la seconda metà della pasta kadaif, ricoprite la base di crema e mettete ancora burro fuso. Mettete tutto in forno preriscaldato a 200 gradi per una trenta minuti circa.

Nel frattempo preparate lo sciroppo, mescolando in un pentolino due bicchieri di zucchero e un bicchiere di acqua: una volta portato a bollore cuocere a fuoco molto lento per circa trenta minuti, girando ogni tanto. Una volta pronto aromatizzatelo con acqua di fiori d’arancio (pochi cucchiaini) e versatelo del knafeh appena uscito dal forno.

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