La cultura a Gerusalemme, tutto quello che c’è da sapere

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La Cultura in Israele è una fedele fotografia della vivacità del paese, dove la tradizione millenaria si sposa alla perfezione con la tecnologia. Musei e gallerie, giovani artisti che spigionano la loro arte contesti underground, libri millenari custoditi in padiglioni tecnologici fanno di Israele una delle mete più frequentate per chi vuole respirare un’aria mediorientale e internazionale.

La tappa di oggi è Gerusalemme, che ospita il Museo d’Israele, la più grande istituzione culturale dello Stato ebraico. Qui vi è costudita una collezione di 500mila pezzi, composta da sculture a cielo aperto, Manoscritti del Mar Morto, spazi riservati all’arte contemporanea ed ebraica, all’archeologia, senza dimenticare i testi biblici più antichi mai rinvenuti, che vengono gelosamente conservati nel Santuario del Libro. Vicino al Santuario, è stato realizzato un modello in scala di Gerusalemme al tempo del Secondo Tempio.

Accanto a questi pezzi storia, troviamo strutture contemporanee come il Billy Rose Art Garden, il giardino panoramico disegnato dallo scultore Isamu Noguchi, che caratterizza i padiglioni, statue di Picasso e Rodin e tele, foto, video e installazioni realizzate a partire dagli Anni 70 firmati da Hirst, Hesse, Lichtenstein, Gormley e Kentridge.

Terminato il viaggio virtuale (a dire la verità uno dei possibili, ne possono fare tanti e diversi) nei luoghi più istituzionali, passiamo a un’altra meraviglia di Gerusalemme: il mercato di Mahane Yehuda, uno dei suk più famosi della città.

Di giorno i locali vendono frutta, dolci e prodotti tipici, di notte quando si abbassano le serrande si possono ammirare i murales che ritraggono personaggi della storia, da Mahatma Gandhi a Golda Meir. Una vera e propria galleria a cielo aperto, frutto dell’ingegno degli street artists Solomon Souza e Berel Hahn.

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