Nomke, la nuova voce dell’alternative folk israeliano

Forse non avete ancora sentito parlare di lei ma le sue performances stanno riscuotendo un ampio successo anche in Europa e negli USA: è Nomke, nome d’arte di  Noam Sadan, una giovane cantautrice di Tel Aviv molto talentuosa che propone un alternative folk dalle sonorità che richiamano alla mente paragoni lusinghieri con Joni Mitchell, Edie Brickell, Regina Spektor, Ani Di Franco.

La giovane ha esordito nel 2014 con l’album “Are you there” cantato in ebraico per poi passare nel 2015 all’inglese con il suo secondo LP “It’s ok, I’m alone”, dove le influenze di Polly Paulusma e Sara Lov sono venute maggiormente a galla rendendo le sue canzoni subito orecchiabili e riconoscibili dal pubblico che la segue con sempre maggior attenzione. Inoltre nel corso della sua ancor breve ma già intensa carriera  Nomke ha già al suo attivo alcune collaborazioni con artisti israeliani.

Dotata di una voce espressiva e affascinante che non lascia indifferente l’ascoltatore, Nomke è una polistrumentista eccellente che propone una musica originale e personale, e solo nel corso dell’ultimo anno ha tenuto più di 70 spettacoli in Israele, tra cui il più grande festival in Israele, “Indie Negev”.

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