Il Falafel index: Come valutare il potere d’acquisto in Medio Oriente

La questione del falafel come indice di mercato (Falafel index) prende spunto da una discussione simile già avvenuta in merito all’indice del Big Mac. Infatti questo famoso panino della più importante catena di fast food a livello globale, data la diffusione del prodotto è diventato per alcuni economisti un parametro per capire quanto una valuta fosse sotto valutata o sopra valutata rispetto alle altre.

Cerchiamo di essere più chiari, ormai i prodotti delle grandi catene industriali hanno un prezzo medio diffuso ed omogeneo ovunque, dove possono incidere piccole variabili, se prendiamo un Big Mac lo stesso ha un costo specifico che non dovrebbe variare come prezzo di vendita in base al paese, invece questo non è. In base a questo principio, se un Big Mac costa più caro rispetto agli Stati Uniti allora vuol dire che la moneta di quel paese è sopra valutata, mentre nel caso in cui costasse meno sempre rispetto agli stati Uniti vuol dire che il valore della moneta di questo paese è sottostimato.

Come vedete l’indice Big Mac è un valido strumento per comprendere meglio il concetto di potere d’acquisto, e se il valore di cambio tra due valute sia corretto.

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La rivista Forbes che si interessa di finanza ed economia per capire come inquadrare questo principio in Medio Oriente si è posta come quesito la possibilità di replicare lo stesso indice con un cibo tipico come ad esempio la Pita con il falafel?

Probabilmente giudicheremo questo cibo tipico del Medio Orientale non più in base al sapore ma in base al costo.

Perché la pita con il falafel è un indicatore migliore?

In Medio Oriente, mangiare in una catena tipo McDonald’s è spesso più caro rispetto ai prezzi dei ristoranti tipici locali, e quindi può essere anche meno diffuso il consumo, mentre la pita con il falafel è veramente un cibo tipico, semplice ed economico presente in ogni paniere dei prodotti di largo consumo, dal Libano al Bahrein passando per Israele.

Il prezzo di una pita con il falafel è decisamente un indice anche per capire il reddito medio procapite a seconda del paese. Il prezzo del prodotto da una parte e lo stipendio medio dall’altra, danno un termometro corretto della valutazione della moneta locale. Ovviamente non è un indice riconosciuto come indice economico ufficiale ma aiuta a comprendere lo stato dell’economia reale in ciascun paese.

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Sempre la rivista Forbes, ha fatto uno studio a tal proposito ed ha redatto una tabella sul potere d’acquisto considerando quanti sandwiches con il falafel si possono comprare con 10$ (dollari); a Gaza è possibile comprare 17 panini con questa somma, in Libano 7 mentre in Israele solo 2 come a Parigi. Questo dimostra che il potere d’acquisto dello shekel la moneta israeliana è molto alto e forse anche un po troppo sopravvalutato rispetto alle valute dei paesi vicini, infatti la sua crescita dal 2005 è sempre aumentata, grazie ad un economia molto forte, supportata dall’infrastruttura economica nel settore dell’high tech.

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