Adam Neumann fondatore di WeWork: quanto il crescere in Israele ha inciso sul successo di questa azienda

Adam Neumann, racconta l’origine del successo della sua azienda, un successo non solo personale ma collettivo, per i suoi collaboratori, per il suo paese.

“crescere in un kibbutz, e la mia leva nell’esercito hanno modellato il concept di WeWork, azienda oggi quotata 20 bilioni di dollari”. WeWork non è solo business ma è un modello di concepire il lavoro.

WeWork è un coworking, vale a dire un ambiente in cui vengono affittati spazi a persone che abitualmente lavorano nell’Information Technology, parliamo quindi di imprese, o anche semplici free lance che possono essere programmatori, grafici, digital marketer, imprenditori. L’ambiente di WeWork come anche di altri coworking è abitualmente molto informale, oltre alle postazioni ci sono aree condivise, sale riunioni, dove poter confrontarsi con clienti. La cosa interessane di questo modello è il fatto che nello stesso ambiente è possibile trovare nuove collaborazioni, abitualmente questi spazi o meglio definirli coworking sono graditi a coloro che iniziano un’attività, i famosi startupper, che nel non voler impegnare i propri soldi in un investimento immobiliare, preferiscono ad un costo contenuto, avere una postazione o piccolo spazio con dei costi fissi decisamente ridotti. Il principio però è diventato interessante  anche per le aziende che nei coworking iniziano a sviluppare i loro centri di attività.

Fatta questa premessa sui coworking, torniamo ad Adam Newmann, l’azienda WeWork apre il suo primo spazio nel Febbraio 2010, nella zona di Soho a New York, uno spazio di 300 metri quadri, un impiegato e 30 clienti, o se volete membri della “comunità”, usiamo questo termine apposta. Oggi WeWork conta su uffici in 49 città nei 5 continenti con più di 2000 impiegati ed una comunità di 120 mila membri!

Adam cresce da piccolo a Beer Sheva, capitale del Negev, a soli 9 anni dopo che i genitori divorziano e la mamma, medico,  parte negli Stati Uniti lo porta con se, molti cambiamenti, poi alla fie arrivano a New York. poi di nuovo il ritorno in Israele e Adam frequenta la scuola Shaar ha Negev , vicino a Sderot, al confine con Gaza, poi dopo le superiori a Kfar Saba, e cun suo compagno delle superiori oggi con lui gestiste l’asset dei WeWork negli USA.

Come dice Adam l’esperienza del kibbutz lo ha segnato nel costruire WeWork, quando si è piccoli, si è sempre insieme, si gioca e si cresce e si condividono i valori, questo è lo spirito. Può sembrare una contradizione, ma WeWork è un esempio di Kibbutz con un valore aggiunto espresso dal “capitale economico”. Altro fattore condizionante è stata anche l’esperienza militare, cinque anni in marina hanno fortificato carattere, esperienza e legami solidi, il responsabile economico dell’azienda è un ex  commilitone di Adam. Lo spirito Israeliano, è una qualità difficile da ritrovare, ma spesso necessaria per portare avanti un’azienda, semplicità e determinazione, sono ingredienti necessari per il successo. Anche l’approccio nelle cose è fondamentale, in Israele abitualmente ci si conosce tutti, delle volte in un palazzo in Europa o negli USA, non si conosce neanche tra dirimpettai, questo è un limite, gli Israeliani, forse possono sembrare buschi ma sono diretti e questo approccio è vincente. Altra cosa che lo ha caratterizzato è il fatto di non mollare mai, è difficile considerare tutte le variabili, ma tentatele tutte e se non si riesce…si chiude e si ricomincia.

WeWork come detto è una comunità, dove inizialmente confluivano persone che licenziate da altre società per non avere la depressione e lavorare da sole scelsero di stare in un ambiente insieme ad altri, sembrerà curioso ma anche questa esigenza di socialità è diventata una delle chiavi del successo di WeWork.

Andare incontro alle esigenze del mercato, con prezzi certi, rivolgersi ad un nuovo pubblico del mercato, vale a dire persone dai 20 a 40 anni, che hanno voglia di fare, alla continua ricerca di entusiasmo diffuso, bene questa è una parte della ricetta di questo successo.

Come detto i membri di di WeWork sono la comunità in cui molte aziende investono, per molti rimane un mistero come questa azienda abbia raccolto così tanti fondi, e Neumann giustamente dice che se molti dei suoi investitorie parliamo di top player nell’economia, sono contenti…vuol dire che la sua strategia e la sua visione portano utili.

WeWork ha innestato il nuovo principio del social working, e un membro ovunque si trova nel mondo potrà godere dei benefici di far parte di questa community e potrà usare le infrastrutture ovunqu, non dimentichiamo che WeWork non è solo coworking ma è anche immobiliare residenziale e Hotel. Le nuove generazioni si stanno abituando ad essere sempre più cittadini globali e l’esigenza di muoversi e non essere stanziali per lavorare è il trend del futuro

 

 

 

 

 

Commenti

comments