Migliaia di persone scendono in piazza a Tel Aviv per i diritti degli animali

A Tel Aviv si è svolta una manifestazione con un massiccio numero di partecipanti che hanno chiesto maggiori tutele per gli animali.

Il messaggio è stato un forte e chiaro monito a tutela della vita dei nostri amici di sempre, punizioni più severe per chi abusa degli animali, no alla vendita di pellicce, e stop alla carne da macello.

In Israele la cultura animalista è molto attiva e ha generato lo sviluppo di movimenti correlati come il veganesimo.

La manifestazione ha visto attivisti giungere da tutte le parti del mondo, si è svolta a Kikar Rabin, difronte al Municipio, il luogo più centrale della città, dove si svolgono tutte le maggiori manifestazioni democratiche.

Il tema della manifestazione è stato: “Non deve essere una nostra decisione”,  LA LORO VITA È NELLE NOSTRE MANI. Un messaggio di attenzione e compassione nei confronti degli animali, troppo spesso soggiogati dalle decisioni dell’uomo.

La manifestazione, ha voluto lanciare dei messaggi e richieste concreti: Sanzioni per chi abusa degli animali, stop alla spedizione di animali vivi, no alla vendita di pellicce, aumento del budget per la sterilizzazione di cani e gatti.

I dimostranti hanno esposto cartelli con molti slogan che esprimevano queste richieste, ed altre come ad esempio “STOP agli esperimenti sugli animali”.

La manifestazione ha avuto ospiti importanti, come ad esempio la presentatrice Miki Haimovich, da sempre attiva nei movimenti animalisti, Tra gli interventi anche la Presidente del PETA (Popolo per il trattamento etico degli animali) e altri leader nell’attivismo internazionale come James Aspey.

Come detto, la manifestazione ha avuto adesione dei movimenti Vegan friendly e anche del movimento Anonymous per gli animali. Omir Paz, uno tra gli organizzatori della manifestazione e fondatore del dell’associazione Vegan Friendly, ha voluto marcare questo concetto: “Se decine di migliaia di persone scendono in piazza vuol dire che la questione è sentita a livello diffuso, vogliamo che la gente con quelli che sono gli strumenti attuali di comunicazione, come ad esempio i social network possa e debba esprimersi maggiormente, con la consapevolezza che se vuole, in paese democratico come Israele, può influenzare, anche perché gli animali no possono farlo da soli”.

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