I Tunnel di Gerusalemme

Gerusalemme, culla della civiltà e delle religioni monoteiste, rappresenta la città simbolo della storia del popolo ebraico. Uno tra i luoghi di culto per l’ebraismo è il Kotel o Muro Occidentale, vale a dire il muro di cinta risalente all’epoca del secondo Tempio.

Camminare nella spianata difronte al Kotel suscita grande emozione, a prescindere dalla propria fede, in questo luogo si percepisce una forte spiritualità. L’emozione, anzi, il pathos aumenta entrando nei tunnel che percorrono il Kotel, quasi 500 metri, un ambiente unico sottostante le vecchie case della città vecchia di Gerusalemme.

Proprio percorrendo questi tunnel si scopre lo sforzo architettonico dagli architetti dell’epoca di Erode, durante i lavori di ampliamento dell’area del sacro Tempio.

I Tunnel di Gerusalemme o meglio i Tunnel del Kotel sono una scoperta relativamente recente, realizzata grazie al lavoro degli archeologi Inglesi nel XIX secolo. Gli scavi che però hanno generato la svolta e che hanno portato alla luce la completezza dell’area sotterranea si sono svolti in epoca recente, esattamente nel 1967, subito dopo la Guerra dei Sei Giorni, in cui finalmente Gerusalemme fu riunificata dopo secoli di conquista.

I Tunnel seguono il Muro Occidentale del Tempio, percorrendoli è possibile giungere alla Pietra della Fondazione.

I Tunnel del Kotel possono essere visitati liberamente, ma vi consigliamo di raggiungerli e scoprirli con una guida affinché possiate conoscerne le caratteristiche, la storia e l’evoluzione degli scavi.

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