Pietra tombale di 2.000 anni con simbolo una menorah trovata nel Nord di Israele

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Questa lastra ha passato secoli di dominazione nel corso dei secoli e racconta la storia della religione in Medio Oriente.

In Israele spesso quando si fanno dei progetti di urbanizzazione ci si ritrova a fare i conti con la storia dell’umanità. A Tiberiade, in questa che è diventata un’area di scavo si voleva costruire un centro sportivo, ma poi, durante un’esplorazione cautelativa dopo aver spazzato via montagne di spazzatura, tra i topi, le bottiglie di birra e le auto in disuso sono emersi resti archeologici ed un sigillo tombale in pietra che racconta la storia della religione in Medio Oriente.

La pietra è una roccia basaltica sepolta con una menorah a sette braccia che aveva coperto una tomba ebraica di quasi 2000 anni fa. Ha poi trascorso diversi secoli come fondamenta per un pilastro in una moschea, e poi si è trovata a servire come scala di pietra in una fabbrica di zucchero dell’era dei Crociati, questo secondo la ricostruzione degli archeologi.

Sebbene la pietra fosse evidentemente un artefatto ebraico, non possiamo sapere con precisione se sia stata fatta dai primi ebrei di Tiberiade o da quelli venuti in un secondo momento, dice la dottoressa Katya Cytryn-Silverman dell’Università ebraica di Gerusalemme, che fa scavi nell’area da anni.

pietra tombale con menorah israele Katya Cytryn silverman

Foto credit: Tal Rogovski

La Dott.sa Katya Cytryn-Silverman può dire che questo tipo di porte di pietra furono tipiche delle poche tombe ebraiche rinvenute a Tiberiade, e delle molte trovate in Beit She’arim. “Ma questa porta è unica”, afferma Cytryn-Silverman. “Nessun altra ritrovata a Tiberiade o a Beit Shearim aveva una menorah come questa“.

Perché gli antichi ebrei sigillavano le tombe con le porte di pietra? Silverman fa notare che nessuno sarebbe dovuto entrare o uscire dalle tombe una volta che il defunto era al suo posto, era una forma di purificazione.

Tredici di queste porte sono state trovate nello stesso sito in cui hanno trovato questa con la menorah, nelle rovine della moschea di epoca islamica su cui era stata costruita la fabbrica di zucchero cristiana. Questa porta tombale però era l’unica decorata con la menorah a sette rami identificata come epoca al Secondo Tempio di Gerusalemme.

La città di Tiberiade fu fondata nel 19 o 20 D.C. da Erode Agrippas, figlio del Re vassallo romano Erode. Il popolo ebraico non aveva un grande legame con questa cittadina perché conteneva molte tombe e la città nel tempo fu popolata da pagani. Nel tempo però si formò un nucleo ebraico a Tiberiade. Anche la corte dei giudici di Sanhedrin si è trasferì qui da Zippori.

I primi cristiani iniziarono anche a trasferirsi durante il quarto secolo, all’inizio dell’era bizantina. Nel frattempo, Tiberiade divenne una città centrale per gli ebrei, in particolare durante il periodo mishnaico e talmudico. Sebbene Beit Shearim fosse il principale luogo di sepoltura ebraico, ci furono sepolture ebraiche anche a Tiberiade e questa porta proviene da una di queste.

Questa fu una terra di conquiste e mentre le forze islamiche conquistavano Sacro Romano Impero, le stesse invasero anche Tiberiade nel 635. Fecero a Tiberiade la loro capitale locale e costruirono una moschea in città, anche se piuttosto modesta.

Non possiamo dire che ci fu una profanazione deliberata, la Dott.sa Cytryn-Silverman sottolinea che era la norma del tempo riutilizzare le pietre scolpite nei nuovi edifici. Molte costruzioni nel tempo hanno usato materiale locale, per praticità. In molti luoghi islamici non c’è uniformità.

L’estetica cristiana tendeva all’omogeneità, ma l’estetica islamica conquistatrice era eterogenea, cos’ dice Cytryn-Silverman.

“Hanno portato cose diverse e le hanno esposte insieme, mostrando diversi luoghi di origine, vittorie simboliche, segni di dominazione altre popolazioni. Un edificio potrebbe avere pietre diverse in ogni pilastro, ognuna delle quali sarebbe ricoperta da una cupola di forma diversa”

La moschea di Tiberiade fu distrutta dal terremoto del 1068, come sappiamo dalle monete trovate nel sito, spiega la Silverman.

Nel 1099, i cristiani ebbero il sopravvento in Terra Santa ed i Crociati stabilirono il regno latino di Gerusalemme e Tiberiade era parte integrante di questo regno, alcuni membri della setta degli Ospedalieri costruirono una fabbrica di zucchero nella periferia della città, sul sito delle rovine della moschea.

Furono i crociati a spostare il centro di Tiberiade verso la città moderna, un po ‘a Nord del punto originario, lungo le rive del Mare di Galilea. Come detto questa fu una terra di conquista e nonostante fosse sempre rimasto un nucleo ebraico, i conquistatori si avvicendarono nei secoli.

Sempre durante degli scavi nel 2008 furono trovate delle fondamenta di una cattedrale, Questa chiesa fu costruita dai primi cristiani intorno al V secolo e continuò a funzionare per circa 600 anni, anche dopo che i musulmani arrivarono nel 605, dice la Silverman. Si Suppone che i musulmani non abbiano forzatamente convertito la città, proprio perchè si basarono sulla modestia della moschea rispetto alla persistente grandezza di questa cattedrale. Ma tutte le cose finiscono. Tiberiade fu tra le prime parti del regno di Gerusalemme a cadere a Saladino, nel 1187.

Anche se il controllo della Terra Santa fu perso dalle forze islamiche, lo zuccherificio rimase operativo. “Non sappiamo se fosse nelle mani dei cristiani o no”, afferma Cytryn-Silverman. Ma dopo questo, il posto fu abbandonato per sempre.

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