Un carattere tipografico (font) che crea un ponte tra l’arabo e l’ebraico

Liron Lavi Turkenich ha sviluppato un carattere tipografico che miscela arabo ed ebraico

Liron Lavi Turkenich ha sviluppato un carattere tipografico che miscela l’arabo e l’ebraico, come nasce questa idea?

Liron è di Haifa, città di grande coesistenza, dove in ogni angolo è possibile ascoltare nelle conversazioni come nella vita ti tutti i giorni sia l’arabo e l’ebraico. Non conoscendo l’arabo Liron ha avuto voglia di superare questo gap portando avanti questo progetto, prendendo spunto da un articolo di Emile Javal, ha compreso come vedendo la parte superiore di un testo in caratteri latini è già possibile leggere le parole. Questo spunto interessante ha animato la sua ricerca e l’ha stimolata a capire quanto questo principio fosse adattabile anche per l’ebraico, e con sorpresa ha capito che per l’ebraico funziona al contrario, vale a dire osservando le lettere nella parte bassa è possibile leggere il testo. Facendo la stessa ricerca con l’arabo invece vale il principio di Emile Javal e quindi osservando la parte alta delle lettere si possono leggere.

Quindi Liron ha cominciato a miscelare le lettere mettendo la parte alta delle lettere in arabo e la parte bassa delle lettere in ebraico. Ognuno parlando la propria lingua può comprendere le lettere dell’altra che non conosce, in questa maniera si possono leggere tutte le parole, c’è voluto tempo ma alla fine ora abbiamo 638 nuove lettere che riportano tutte le combinazioni possibili.

Questo non è un progetto politico, ma risponde ad una reale necessita, capire dalla base il prossimo, e con un semplice esercizio, è possibile conoscere la lingua dell’altro senza ignorarla

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