Nel Negev ritrovato uno stoppino di lino di 1500 anni fa

Nel Negev ritrovato uno stoppino di lino di 1500 anni fa

Il deserto del Negev non smette mai di stupirci. É di qualche giorno fa la notizia del ritrovamento nella città di Shivta di uno stoppino di lino vecchio di 1.500 anni.

Questo piccolo reperto era conservato all’interno di un tubo di rame bronzeo utilizzato per illuminare una lampada di vetro di epoca bizantina.

La dottoressa Naama Sukenik dell’Autorità per le Antichità di Israele, come riporta The Times of Israel, ha spiegato che: “le lampade ad olio hanno svolto un ruolo chiave nella vita quotidiana nell’antichità, illuminando case ed edifici pubblici dopo il tramonto. Le lampade in ceramica o vetro si trovano spesso negli scavi archeologici, ma un simile stoppino antico è molto raro. Sono molto piccoli e si deteriorano rapidamente sottoterra. Inoltre, potrebbe essere che la maggior parte di essi si siano bruciati, del resto questo era il loro scopo”.

L’analisi microscopica effettuata dalla dott.ssa Sukenik ha dimostrato che lo stoppino era composto da un tessuto derivato dal lino. È stato esaminato per la prima volta solo adesso, nel quadro di un ampio progetto di ricerca sugli insediamenti bizantini nel Negev.

Nel Negev ritrovato uno stoppino di lino di 1500 anni fa

L’esperta ha inoltre evidenziato che solo altri due esempi di stoppini di lino sono stati scoperti all’interno di tubi simili in Israele e si tratta di reperti rari.

Le fibre in questo stoppino sono molto ruvide, questo porta a sostenere che il materiale “di qualità inferiore” veniva utilizzato per gli stoppini e quello invece buono per i vestiti da indossare. Il lino non era coltivato nel Negev e il tessuto era probabilmente portato dal nord del paese attraverso il commercio.

Lo stoppino era stato scoperto durante una fase di scavi archeologici condotti negli anni ’30 dall’archeologo americano Harris Dunscombe Colt, ma fino ad oggi non era stato esaminato.

Nonostante le sue minuscole dimensioni, è infatti lungo solo pochi centimetri ed è inserito nel tubicino di rame nel quale veniva acceso, questa scoperta fa luce su uno degli oggetti più essenziali e comuni dell’antichità, che è quasi scomparso dal mondo, ma è sopravvissuto a Shivta, grazie anche al clima arido del deserto del Negev.

Shivta è situata a circa 43 chilometri a sud-ovest di Be’er Sheva. Nel 2005 le città nel deserto del Negev, sulla via dell’incenso, di cui fa parte anche Shivta, sono state dichiarate dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

Lo stoppino e altri oggetti provenienti dagli scavi di Shivta, saranno esposti dal 24 gennaio 2019 al Museo Hecht di Haifa.

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