Antiche statuette in argilla raffiguranti la testa di un cavallo trovate in Israele

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Due bellissime statuette in argilla raffiguranti la testa di un cavallo sono state scoperte nel nord di Israele.

Il ritrovamento è avvenuto in due aree separate, un cavallo è stato trovato nella zona di Kfar Ruppin, nella valle di Beit She’an, e risalente all’età del ferro, circa circa 2.800 anni, l’altro vicino a Tel Akko e risale al periodo ellenistico, circa 2.200 anni fa.

I due reperti sono stati consegnati all’Autorità Israeliana per le Antichità (IAA).

Particolare il racconto dei due cittadini, i quali durante una normale giornata all’aria aperta hanno fatto la scoperta, complici forse anche le piogge di questo periodo che hanno contribuito a portare alla luce i due reperti.

La figurina del cavallo Kfar Ruppin è stata trovata dall’archeologa Ayelet Kidder-Goldberg. Quest’ultima durante una passeggiata con le sue due figlie Hadas e Maya alla ricerca di funghi, all’improvviso ha visto le figlie raccogliere da terra la statuetta e ha subito capito che si trattava di un’antica figurina dell’età del ferro.

Eravamo molto emozionati – ha detto Ayelet Kidder-Goldberg che lavora all’IAA -. Questa è una scoperta affascinante e spettacolare!”.

La statuetta raffigura la testa di un cavallo, sul collo è visibile la mano sinistra del cavaliere di colore rosso, così come rosse sono delle strisce che rappresentano le redini e le briglie.

Gli esperti esaminando il reperto hanno notato che gli occhi del cavallo, la criniera, le orecchie e la mano sinistra del cavaliere sono pezzi di argilla aggiunti alla parte centrale.

La seconda statuetta è stata trovata da Michael Markin a Tel Akko e anche questo cavallo mostra chiaramente le redini e le bardature, anch’esse dipinte di rosso.

La dottoressa Adi Erlich dell’Università di Haifa ha affermato che le figurine a forma di cavallo erano oggetti comuni durante l’età del ferro, perché l’uso dei cavalli in quel periodo era notevolmente aumentato.

Non è stato ancora ritrovato il corpo del cavallo, ma secondo la dott.ssa Erlich la maggior parte dei cavalli di quel periodo venivano raffigurati con i cavalieri sulla schiena.

I cavalli nel Regno di Israele erano considerati un animale di lusso, quindi coloro che li possedevano o li cavalcavano erano considerati avere uno status sociale più elevato. Forse la testa del cavallo ritrovata apparteneva ad un guerriero, progettata per glorificare la sua forza ed è stata sepolta insieme a lui.

Questo ritrovamento consente agli archeologici di avere informazioni sull’area del ritrovamento. L’Autorità per le Antichità di Israele ha comunicato che assegnerà un certificato di apprezzamento ai due cittadini che hanno consegnato le statuette, le quali potranno essere anche ammirate dal pubblico.

Credit Photo: Clara Amit, Israel Antiquities Authority

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