Consigli per le immersioni subacquee nel Mar Morto

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Fare immersioni subacquee nel Mar Morto è possibile. La conferma arriva da una giovanissima ragazza di New York che racconta l’esperienza nel suo blog Alex in Wanderland.

Ad organizzare l’immersione è stata Dead Sea Divers, fondata da Avi Bresler, che organizza tour per appassionati di immersioni estreme proprio nelle acque del Mar Morto, dalla parte dello Stato d’Israele.

Il Mar Morto è sempre stato una delle destinazioni più popolari di Israele. È il punto più basso sulla Terra e un luogo rinomato per i suoi panorami, i suoi poteri curativi e la sua bellezza naturale.

Avi Bresler consiglia ai potenziali partecipanti di avere alle spalle almeno 50 immersioni prima di prenotarsi per un’immersione nel Mar Morto.

Le sfide da affrontare sono la salinità nel Mar Morto che è di circa il 35%, a questo bisogna aggiungere che è necessario indossare una maschera subacquea facciale, dei pesi di circa 45 chili in modo da mantenersi sott’acqua, oltre a tutti i soliti attrezzi necessari per le immersioni.

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Bresler Avi e il suo team hanno trascorso anni ad esplorare diversi angoli del Mar Morto, hanno scoperto sorgenti e grotte nella parte Nord che sono profonde e accessibili solo in barca.

I partecipanti si immergono dalle rive di Ein Bokek e una volta tornati in superficie il team della Dead Sea Divers provvede immediatamente a risciacquare le persone con acqua fresca, soprattutto il viso per evitare che l’acqua salata possa entrare negli occhi, prima di dare una mano per togliere lentamente l’attrezzatura.

Per chi è intenzionato a fare l’immersione nel Mar Morto, sul blog Alex in Wanderland ci sono dei suggerimenti che è bene tenere a mente:

– L’immersione è rivolta a subacquei esperti e in buona salute con un minimo di cinquanta immersioni, due delle quali negli ultimi sei mesi.

– Bisogna lavare bene l’attrezzatura dopo l’immersione in quanto l’acqua è molto salata e oleosa.

– Questa è un’immersione in quota, quindi è necessario rimanere sul Mar Morto per almeno quattro ore dopo l’immersione – meglio ancora tutta la notte – per evitare la malattia da decompressione.

– Dead Sea Divers non organizza immersioni da metà giugno a metà settembre, in quanto la temperatura dell’acqua è troppo calda e quindi è sconsigliato immergersi.

– È bene fare l’immersione completamente coperti, la muta intera è troppo calda, meglio indossare una maglia con maniche lunghe e dei leggings indicati per fare sport.

– Bere tantissimo, sia prima che dopo l’immersione.

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