Gerusalemme: ecco dove si trova la ‘Chiesa di tutte le Nazioni’

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Tra le bellezze e tra i luoghi simbolo di Gerusalemme c’è il Monte degli Ulivi, un luogo importante da un punto di vista storico e sacro per la cristianità, in quanto testimone di molti momenti della vita di Gesù.

Alle pendici del monte c’è il Getsemani, chiamato anche l’Orto degli Ulivi. Nei pressi di quest’area si trova la Chiesa di tutte le Nazioni. La fede cristiana ritiene che in questo luogo Gesù abbia pregato, solitario, nella notte precedente al tradimento di Giuda.

Come molti altri luoghi correlati alla passione di Gesù, in questa zona rocciosa nel corso dei secoli sono stati costruiti vari templi di preghiera, dapprima nel IV sec. una basilica bizantina, distrutta da un terremoto nel 746, e poi nel XII sec. una cappella crociata, abbandonata e quindi andata in rovina nel 1345.

Oggi questa Chiesa occupa l’area di fondazione delle chiese precedenti. Il nome ufficiale è Basilica dell’Agonia in riferimento alla notte che Gesù vi trascorse alla vigilia del suo arresto.

Viene chiamata ‘Chiesa di Tutte le Nazioni’ perché alla sua costruzione hanno partecipato numerosi paesi, ricordati tutti con uno stemma sul soffitto della chiesa. La costruzione è avvenuta tra il 1919 ed il 1924 ad opera dell’architetto italiano Antonio Barluzzi.

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La facciata è composta da una serie di colonne corinzie, sopra di esse vi sono le statue dei quattro evangelisti. Inserito nel timpano c’è un grande mosaico che raffigura Cristo tramite tra Dio e il popolo riunito attorno. In alto, la facciata incontra la cupola dando alla chiesa un aspetto distintamente bizantino. I capitelli corinzi richiamano quelli dell’antica chiesa bizantina.

L’atrio della Basilica è formato da tre grandi arcate a tutto sesto. L’interno è intervallato da due file di colonne e la sua oscurità – in marcato contrasto con la bianca luminosità dell’esterno – è volutamente ottenuta tramite i vetri opalescenti e violacei delle finestre che scandiscono le pareti della chiesa.

Nel pavimento attuale sono state rimesse in luce, protette da cristalli, alcune tracce di un antico mosaico. Sul pavimento della chiesa, davanti all’altare maggiore, è ben visibile la roccia dell’agonia di Gesù, protetta tutt’intorno da un basso recinto in ferro battuto, formato da tante corone di spine.

Gerusalemme roccia dell'agonia

Entrando nella basilica lo sguardo è attratto dalla scena dell’agonia di Gesù rappresentata nell’abside centrale. La buia volta celeste accentua l’ambientazione notturna.

Al di là dell’aspetto religioso, il Monte è uno di quei posti da non perdere, perché da qui si vede una delle più belle viste al mondo, si vede in tutta la sua meraviglia la bellissima Capitale di Israele.

Il Monte degli Ulivi è poco fuori Gerusalemme, uscendo dalla Porta di Damasco si trova a circa 2 km. Il percorso che conduce al Monte si può fare a piedi in circa 30 minuti, oppure si può prendere un taxi o un autobus.

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