Docaviv Film Festival: a Tel Aviv il più grande festival cinematografico

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Dal 23 maggio al 1° giugno a Tel Aviv si terrà il Docaviv Film Festival, il principale festival cinematografico israeliano che si occupa esclusivamente di cinema documentario.

È un festival di qualificazione agli Oscar ed è “considerato uno dei festival di documentari più prestigiosi al mondo”.

Docaviv in questa 21° edizione presenta oltre 130 film prodotti in Israele e all’estero, molti dei quali sono anteprime nazionali. Inoltre il Festival ospita una vasta gamma di eventi che attirano il pubblico interessato, gli amanti del cinema e gli esperti del settore provenienti da tutto il mondo.

Tema di questa edizione è il dialogo tra uomo e la natura. In concorso due opere italiane: “Shooting the Mafia” di Kim Longinotto e “Storia di B. La Scomparsa di Mia Madre” di Beniamino Barrese. Due, anche, i documentari italiani che saranno presentati nella sezione Panorama: “Camorra” di Francesco Patierno e “Selfie” di Agostino Ferrente.

Il Docaviv Film Festival si svolge presso la Cineteca di Tel Aviv, ma ci sono anche proiezioni ed eventi extra a ingresso libero in tutta la città in altre sedi come il Porto di Tel Aviv, HaPisga Garden a Jaffa e Habima Square.

È il terzo anno di Karin Rywkind Segal come direttore artistico del festival, e dopo 11 mesi di lavoro – e più di 1.500 film guardati da lei e dal suo staff – è pronta a dare il via a questa magnifica festa cinematografica.

Docaviv Film Festival  Tel Aviv

“Scegliere i 130 film per l’evento – ha detto Rywkind Segal – è un processo emotivo”.

Ci sono dieci sezioni all’interno del festival: Concorso Israeliano, Concorso Internazionale, Depths of Field, Panorama, Master, Arti e Cultura, Musica, Cortometraggi, Studenti e 360VR.

Il festival si pone l’obiettivo di mantenere un saldo equilibrio tra film israeliani e internazionali.

Una delle sezioni del festival preferite da Rywkind Segal è “Depths of Field”, con film che sperimentano il genere del documentario e offrono diversi tipi di narrazione per quanto riguarda le immagini e il materiale.

Il film di apertura del festival, “Picture of His Life”, realizzato dalla coppia di registi Yonatan Nir e Dani Menkin, fa parte del concorso israeliano. Si concentra sul fotografo naturalista Amos Nachoum, che ha fotografato molte creature a lungo ricercate, ma ha sempre sognato di nuotare sott’acqua con un orso polare e di filmarlo, ed è determinato ad avere successo quando si avvicina la fine della sua carriera.

“Golda” è un altro lungometraggio, che presenta parti di un’intervista televisiva fatta a Golda Meir e mai mandata in onda. Poco prima della sua scomparsa, Golda Meir è stata intervistata per la televisione israeliana. Dopo che le riprese finirono, le telecamere continuarono a girare, registrando un colloquio intimo con la prima e unica donna a governare Israele.

Il 26 maggio è in programma il film per surfisti “Momentum Generation” all’Hilton Beach di Tel Aviv.

Il festival include una serie di eventi all’aperto, tra cui la proiezione del 27 maggio “Woodstock: Three Days that Defined a Generation” l’ex teatro drive-in di Tel Aviv.

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