Eilat: la spettacolare bellezza della barriera corallina del Golfo di Aqaba

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I coralli provenienti dal Golfo di Aqaba, dove si trova la città israeliana di Eilat, sopravvivono agli effetti del riscaldamento globale e stanno producendo una prole sana.

Eilat: la spettacolare bellezza della barriera corallina del Golfo di Aqaba

La scoperta arriva da uno studio condotto da Jessica Bellworthy, studentessa di dottorato dell’Università Bar-Ilan, e dai suoi colleghi dell’Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna in Svizzera.

La barriera corallina di Aqaba ospita una grande varietà di coralli e pesci. Vi si contano infatti circa 450 specie di pesci, circa 150 specie di coralli duri e oltre 300 di coralli morbidi.

Eilat: la spettacolare bellezza della barriera corallina del Golfo di Aqaba

Questa straordinaria abbondanza è dovuta alle particolari condizioni climatiche e all’eccezionale trasparenza delle acque (circa 25 metri di visibilità) che consentono una costante penetrazione della luce.

I pesci varie specie che nuotano in queste acque sono: pesce pagliaccio, anemoni di mare, pesci pappagallo, pesce ago e molti altri. Due dei più singolari sono l’innocuo squalo balena che si nutre di plancton, il più grande pesce del mondo, e l’esile anguilla, quasi invisibile tra le alghe.

Lo studio dell’Università israeliana è stato pubblicato di recente su Journal of Experimental Biology.

Eilat: la spettacolare bellezza della barriera corallina del Golfo di Aqaba

I ricercatori hanno scoperto che i coralli presenti nel Golfo di Aqaba mantengono la normale funzione fisiologica e la stessa produzione riproduttiva anche durante l’aumento delle temperature e dello stress di acidificazione degli oceani durante il picco del periodo riproduttivo.

É stato utilizzato dai ricercatori israeliani e svizzeri un simulatore sul Mar Rosso sviluppato in Israele con il quale hanno manipolato le condizioni dell’acqua per imitare l’oceano in uno scenario di grave cambiamento climatico.

“Con nostra sorpresa, ma anche gioia, non sono state rilevate differenze nel numero o nella qualità della prole prodotta nello scenario di acidificazione e riscaldamento dell’oceano rispetto alle attuali condizioni di controllo ambientale”, ha detto la studentessa di dottorato Bellworthy.

Eilat: la spettacolare bellezza della barriera corallina del Golfo di Aqaba

I risultati mostrano che i coralli del Golfo di Aqaba potrebbero continuare ad esistere a seguito del cambiamento climatico.

“Questo studio inizia a dimostrare che questa resistenza termica non si applica solo durante la fase di vita adulta, ma anche durante le prime fasi di vita, che sono spesso considerate molto più vulnerabili e sensibili. Questo si aggiunge ai precedenti suggerimenti del nostro laboratorio e di altri, secondo cui il Golfo di Aqaba potrebbe essere un rifugio per i coralli di fronte ai cambiamenti climatici”, conclude Bellworthy.

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